Supervisione dell’Equipe
> Progettualità
La supervisione è “[…] l’intervento di uno psicologo esterno al gruppo di lavoro con competenze specifiche in Cure Palliative e dinamiche di gruppo […] centrato sulle dinamiche dell’équipe con finalità di prevenzione del burnout, miglioramento del clima lavorativo e della qualità del lavoro attraverso la discussione e l’analisi delle modalità di gestione dei casi clinici, delle loro implicazioni emotive e dei conflitti relazionali di natura professionale”.
L’obiettivo della supervisione è “rappresentato dall’analisi delle dinamiche organizzative, istituzionali, psicologiche e relazionali del gruppo di lavoro che facilitano e/o ostacolano il perseguimento dell’obiettivo esplicito del lavoro dell’équipe”.
La supervisione è generalmente basata sugli scambi verbali tra i partecipanti e tutta l’équipe deve essere coinvolta, incluso lo psicologo.
Il lavoro sui casi è l’occasione di osservazione delle dinamiche del team, ma non è l’obiettivo.
Molto importante è la fase di costruzione del contratto tra committente e psicoterapeuta e sarebbe importante che includesse la possibilità di variazioni organizzative nel caso in cui emergessero delle criticità.
Gli elementi su cui deve centrare l’attenzione lo psicoterapeuta sono molti:
- l’istituzione di cui fa parte l’équipe e i valori che trasmette;
- l’analisi della domanda manifesta e di quella latente;
- lo stile di leadership esercitato dal leader manifesto;
- chi sono i membri dell’équipe e la storia dell’équipe stessa;
- le semantiche che emergono dalla conversazione e le dinamiche che vengono giocate;
- il funzionamento razionale e quello affettivo-emotivo, generalmente inconscio.
Naturalmente l’osservazione di ogni psicoterapeuta verrà guidata dal suo modello di formazione.
Molto importante è il momento della restituzione sia all’équipe che al committente, restituzione che potrà determinare anche dei cambiamenti organizzativi nella misura in cui sono stati concordati in fase contrattuale con il committente.